[Rassegna Stampa] Schiavina presenta lo stesso il progetto Accademia

da: La Nuova Venezia del 10 dicembre 2011

Ponte dell'Avvademia a VeneziaOltre il Ponte dell’Accademia c’è di più. L’impresa bolognese Schiavina che aveva proposto al Comune il progetto “chiavi in mano” del nuovo ponte, ha deciso di presentarlo ugualmente in pubblico. Lo farà lunedì a Palazzo Sandi – nella sede dell’Ance, l’Associazione costruttori edili – con i progettisti Giovanna Mar e Alessandro Marata e il professor Massimo Majowiecki, che segue anche la statica del ponte di Calatrava.

«Vogliamo comunque presentare il progetto – spiegano all’impresa bolognese – che rappresenta un modello di architettura accessibile e sostenibile, illustrandone anche le medtodologie di finanziamento, perché può servire per altre opportunità».

Un fatto insolito, visto che il progetto proposto dalla Schiavina è stato definitivamente archiviato dalla giunta Orsoni: sia per il costo, di circa 6 milioni di euro, sia per il parere negativo del Comitato di settore dei Beni Architettonici del Ministero dei Beni Culturali, a cui lo aveva inviato il soprintendente ai Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia Renata Codello, dopo aver dato di sua iniziativa un primo parere positivo, prima che il Comune a sua volta valutasse il progetto.

Così, quello che arriverà tra fine anno e gennaio per il ponte dell’Accademia, sarà invece un bando pubblico per un progetto non più di rifacimento, ma di semplice restauro (costo previsto circa 2 milioni e mezzo di euro), in cambio di un adeguato ritorno d’immagine.

L’obiettivo è realizzare un restauro radicale, che utilizzi le migliori tecniche e materiali perché duri e perché nei prossimi anni il Ponte dell’Accademia necessiti solo di minime manutenzioni ordinarie con la giusta stagionatura del larice delle tavole (a differenza di quelle attuali, non di grande qualità) prevedendo anche un trattamento ignifugo per evitare il verificarsi di principi d’incendio, come è avvenuto spesso nell’ultimo anno. L’ultimo intervento di restauro del Ponte dell’Accademia risale al 1984. Del tutto diverso il progetto di ponte della Schiavina, che prevedeva la rinuncia al legno e l’uso di pietra e acciaio e che era stato concepito a misura di disabile con un forte abbassamento della pendenza. E l’impresa che ha commissionato il progetto e finanziato i sondaggi ora vuole almeno presentarlo alla città. (e.t.)

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