[Rassegna Stampa] Ansa: un sistema brevettato e battezzato ‘Dadò’

da: (ANSA) – VENEZIA, 12 DIC

VENEZIA: DOPO NO A NUOVO PONTE ACCADEMIA, ‘SCHIAVINA’ RILANCIA IMPRESA PRONTA A CORRERE PER RESTAURO ED ALTRE OPERE IN CITTA’

Dopo lo stop del Comune, visto anche il parere della commissione del Ministero ai Beni culturali, al progetto di un nuovo Ponte dell’Accademia, a Venezia, l’impresa che aveva progettato l’opera si candida per il restauro dell’esistente in legno e ferro. E’ la stessa Schiavina a rendere noto di non voler abbandonare l’esperienza maturata su Venezia e a dirsi pronta a utilizzare quanto acquisito con il progetto presentato il 13 dicembre dello scorso anno per operare a favore di altre opere in città.

“Siamo disponibili a discutere con l’amministrazione comunale – ha detto oggi Maria Carla Schiavina, presidente della Schiavina srl – per l’eventuale prossimo bando di restauro del ponte dell’Accademia, così come a trasferire il modello proposto su altri interventi”.

Schiavina, oggi a Venezia, ha illustrato le idee alla base del progetto per l’Accademia, depositato in Comune un anno fa.

Il nuovo ponte prevedeva l’utilizzo di acciaio per la realizzazione, mantenendo però al suo interno la struttura portante attuale, puntando sugli obiettivi di accessibilità, con particolare riguardo ai disabili, e innovazione, sia nel design che nella scelta dei materiali. Scelte che non hanno trovato il parere favorevole del Ministero ma che di fatto – è stato detto – costituiscono tutte esperienze spendibili per altre opere. Così come può essere sfruttata la modalità di finanziamento che prevedeva un sistema di partecipazione e micro investimenti in grado di coprire i costi dell’opera. Un sistema trasferibile – è stato ricordato – per dare corpo ad una comunità, nazionale e internazionale, desiderosa di sostenere in modo autonomo progetti di particolare interesse, andando oltre la nozione di sponsor, sulla base di un sistema brevettato dalla Schiavina e battezzato ‘Dado’. (ANSA).

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